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	<title>Salute e Benessere &#8211; Dietista Lecce</title>
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	<description>di Patrizia Gaballo</description>
	<lastBuildDate>Fri, 13 Oct 2023 13:54:05 +0000</lastBuildDate>
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		<title>ATTIVITÀ FISICA AEROBICA , IL LAVORO CON I PESI E L&#8217;ALIMENTAZIONE FUNZIONALE</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Oct 2023 13:53:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute e Benessere]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;attività fisica aerobica, il lavoro con i pesi e una dieta equilibrata svolgono un ruolo fondamentale nella promozione della salute e nel mantenimento di uno stile di vita sano. Questi tre elementi sono interconnessi e possono avere un impatto significativo sulla nostra salute complessiva. L&#8217;attività fisica aerobica, comunemente nota come esercizio cardiovascolare, comprende una serie di attività come la corsa, il nuoto, il ciclismo e la danza. Queste attività coinvolgono i muscoli principali del corpo e aumentano il ritmo cardiaco. L&#8217;importanza dell&#8217;attività aerobica risiede nel suo impatto sulla salute cardiovascolare. Gli esercizi aerobici regolari aiutano a migliorare la capacità polmonare, aumentano l&#8217;efficienza del cuore e riducono il rischio di malattie cardiache. Inoltre, contribuiscono al controllo del peso corporeo per il consumo di energia. Tuttavia, l&#8217;attività fisica aerobica da sola non è sufficiente per una salute ottimale. Il lavoro con i pesi, o l&#8217;allenamento di resistenza, è altrettanto cruciale. Questo tipo di allenamento coinvolge l&#8217;uso di pesi, macchine o il proprio peso corporeo per costruire la forza muscolare e migliorare la tonicità. L&#8217;importanza del lavoro con i pesi deriva dal fatto che aiuta a preservare la massa muscolare, a migliorare la postura e a aumentare il metabolismo. Un metabolismo più veloce significa che il corpo è più efficiente, contribuendo a mantenere o raggiungere un peso corporeo sano. L&#8217;integrazione di una dieta equilibrata è il terzo pilastro per una vita sana. Un&#8217;alimentazione adeguata fornisce al corpo i nutrienti di cui ha bisogno per funzionare in modo ottimale. Questo include carboidrati complessi, proteine magre, grassi sani, vitamine e minerali. L&#8217;importanza dell&#8217;alimentazione risiede nel fatto che può sostenere l&#8217;energia necessaria per l&#8217;esercizio, promuovere la riparazione muscolare dopo l&#8217;allenamento e contribuire a raggiungere o mantenere un peso corporeo sano. Inoltre, una dieta equilibrata può ridurre il rischio di malattie croniche come il diabete e le malattie cardiache. Un aspetto chiave nell&#8217;integrare questi tre elementi è la consistenza. Per ottenere i massimi benefici per la salute, è importante impegnarsi in un programma di esercizio regolare che combini sia l&#8217;attività fisica aerobica che il lavoro con i pesi. Inoltre, una dieta equilibrata dovrebbe diventare uno stile di vita sostenibile, evitando diete estreme o restrittive. Un&#8217;altra considerazione importante è la personalizzazione. Le esigenze di ogni individuo possono variare in base all&#8217;età, al sesso, al livello di fitness e agli obiettivi personali. Prima di intraprendere qualsiasi programma di fitness o dieta, è consigliabile consultare un professionista della salute o un dietologo per ottenere una guida specifica alle proprie esigenze. In conclusione, l&#8217;attività fisica aerobica, il lavoro con i pesi e una dieta equilibrata sono fondamentali per il mantenimento di una buona salute. Questi tre elementi lavorano sinergicamente per promuovere la salute cardiovascolare, la forza muscolare e il controllo del peso. L&#8217;importanza di equilibrare queste tre componenti nella propria vita non può essere sottovalutata, poiché contribuiscono a prevenire una serie di malattie croniche e promuovono il benessere generale. Ricordate sempre di consultare un professionista della salute prima di apportare cambiamenti significativi alla vostra routine di esercizio o alla vostra dieta.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.dietistalecce.it/salute-e-benessere/attivita-fisica-aerobica-il-lavoro-con-i-pesi-e-lalimentazione-funzionale/">ATTIVITÀ FISICA AEROBICA , IL LAVORO CON I PESI E L&#8217;ALIMENTAZIONE FUNZIONALE</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.dietistalecce.it">Dietista Lecce</a>.</p>
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<p>L&#8217;attività fisica aerobica, il lavoro con i pesi e una dieta equilibrata svolgono un ruolo fondamentale nella promozione della salute e nel mantenimento di uno stile di vita sano. Questi tre elementi sono interconnessi e possono avere un impatto significativo sulla nostra salute complessiva.</p>



<p>L&#8217;<strong>attività fisica aerobica</strong>, comunemente nota come esercizio cardiovascolare, comprende una serie di attività come la corsa, il nuoto, il ciclismo e la danza. Queste attività <strong>coinvolgono i muscoli principali del corpo e aumentano il ritmo cardiaco</strong>. L&#8217;importanza dell&#8217;attività aerobica risiede nel suo <strong>impatto sulla salute cardiovascolare</strong>. Gli esercizi aerobici regolari aiutano a <strong>migliorare la capacità polmonare, aumentano l&#8217;efficienza del cuore e riducono il rischio di malattie cardiache</strong>. Inoltre, contribuiscono al controllo del peso corporeo per il consumo di energia.</p>



<p>Tuttavia, l&#8217;attività fisica aerobica da sola non è sufficiente per una salute ottimale. <strong>Il lavoro con i pesi, o l&#8217;allenamento di resistenza, è altrettanto cruciale</strong>. Questo tipo di allenamento coinvolge l&#8217;uso di pesi, macchine o il proprio peso corporeo per costruire la forza muscolare e migliorare la tonicità. L&#8217;importanza del lavoro con i pesi deriva dal fatto che aiuta a <strong>preservare la massa muscolare, a migliorare la postura e a aumentare il metabolismo</strong>. Un metabolismo più veloce significa che il corpo è più efficiente, contribuendo a mantenere o raggiungere un peso corporeo sano.</p>



<p><strong>L&#8217;integrazione di una dieta equilibrata è il terzo pilastro per una vita sana</strong>. Un&#8217;alimentazione adeguata fornisce al corpo i nutrienti di cui ha bisogno per funzionare in modo ottimale. Questo include <strong>carboidrati complessi, proteine magre, grassi sani, vitamine e minerali</strong>. L&#8217;importanza dell&#8217;alimentazione risiede nel fatto che può sostenere l&#8217;energia necessaria per l&#8217;esercizio, promuovere la riparazione muscolare dopo l&#8217;allenamento e contribuire a raggiungere o mantenere un peso corporeo sano. Inoltre, <strong>una dieta equilibrata può ridurre il rischio di malattie croniche come il diabete e le malattie cardiache</strong>.</p>



<p>Un aspetto chiave nell&#8217;integrare questi tre elementi è la consistenza. <strong>Per ottenere i massimi benefici per la salute, è importante impegnarsi in un programma di esercizio regolare che combini sia l&#8217;attività fisica aerobica che il lavoro con i pesi.</strong> Inoltre, una dieta equilibrata dovrebbe diventare uno stile di vita sostenibile, evitando diete estreme o restrittive.</p>



<p>Un&#8217;altra considerazione importante è la personalizzazione. <strong>Le esigenze di ogni individuo possono variare in base all&#8217;età, al sesso, al livello di fitness e agli obiettivi personali.</strong> Prima di intraprendere qualsiasi programma di fitness o dieta, è consigliabile consultare un professionista della salute o un dietologo per ottenere una guida specifica alle proprie esigenze.</p>



<p>In conclusione, l&#8217;attività fisica aerobica, il lavoro con i pesi e una dieta equilibrata sono fondamentali per il mantenimento di una buona salute. Questi tre elementi lavorano sinergicamente per promuovere la salute cardiovascolare, la forza muscolare e il controllo del peso. L&#8217;importanza di equilibrare queste tre componenti nella propria vita non può essere sottovalutata, poiché contribuiscono a prevenire una serie di malattie croniche e promuovono il benessere generale. Ricordate sempre di consultare un professionista della salute prima di apportare cambiamenti significativi alla vostra routine di esercizio o alla vostra dieta.</p>
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		<title>INSULINO RESISTENZA : PREVENIRE MEGLIO CHE CURARE</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Oct 2023 13:45:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute e Benessere]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;insulino resistenza è una condizione in cui le cellule del corpo rispondono in modo inefficiente all&#8217;insulina, un ormone prodotto dal pancreas che regola il livello di zucchero nel sangue. Questa condizione può portare a difficoltà nel dimagrire e può essere influenzata negativamente da una dieta ricca di cibi spazzatura. I cibi spazzatura, noti anche come cibi altamente processati, sono generalmente ricchi di zuccheri semplici, grassi saturi e bassi in nutrienti essenziali. Il consumo eccessivo di questi alimenti può contribuire all&#8217;insulino resistenza. Gli zuccheri semplici, ad esempio, possono causare picchi di zucchero nel sangue, costringendo il pancreas a produrre più insulina. Nel tempo, questo può portare a una ridotta sensibilità delle cellule all&#8217;insulina. Per contrastare l&#8217;insulino resistenza e facilitare la perdita di peso, è fondamentale adottare un&#8217;alimentazione equilibrata. L&#8217;equilibrio glicemico è la chiave per mantenere stabili i livelli di zucchero nel sangue. Ecco alcune linee guida per raggiungere un equilibrio glicemico: Scelte Alimentari Salutari: Dai la priorità ai cereali integrali, frutta, verdura, legumi, proteine magre e grassi sani. Questi alimenti forniscono una fonte costante di energia e aiutano a mantenere stabili i livelli di zucchero nel sangue. Riduzione degli Zuccheri Semplici: Limita l&#8217;assunzione di zuccheri raffinati e bevande zuccherate. Questi possono causare picchi glicemici rapidi, seguiti da crolli di energia. Controllo delle Porzioni: Monitora le dimensioni delle porzioni per evitare eccessi calorici. Mantenere il peso corporeo sotto controllo è fondamentale per migliorare la sensibilità all&#8217;insulina. Frequenza dei Pasti: Mangia piccoli pasti frequenti durante il giorno per mantenere costante l&#8217;apporto di energia e stabilizzare i livelli di zucchero nel sangue. Esercizio Fisico: L&#8217;attività fisica regolare può migliorare la sensibilità all&#8217;insulina e aiutare nella perdita di peso. Combina allenamento cardiovascolare e allenamento con i pesi per ottenere i migliori risultati. Monitoraggio dei Livelli di Glucosio: Per le persone con insulino resistenza o diabete, il monitoraggio regolare dei livelli di glucosio nel sangue può aiutare a individuare picchi e cali glicemici e apportare correzioni alla dieta e al trattamento. In conclusione, l&#8217;insulino resistenza può rendere difficile la perdita di peso e aumentare il rischio di sviluppare il diabete di tipo 2. L&#8217;adozione di un&#8217;approccio basato sull&#8217;equilibrio glicemico nella tua alimentazione quotidiana può aiutare a migliorare la sensibilità all&#8217;insulina, promuovere una perdita di peso sana e ridurre il rischio di complicazioni legate alla glicemia elevata. Evitare i cibi spazzatura e concentrarsi su una dieta ricca di alimenti nutrienti è un passo importante verso una migliore salute metabolica.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.dietistalecce.it/salute-e-benessere/insulino-resistenza-prevenire-meglio-che-curare/">INSULINO RESISTENZA : PREVENIRE MEGLIO CHE CURARE</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.dietistalecce.it">Dietista Lecce</a>.</p>
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<p>L&#8217;<strong>insulino resistenza</strong> è una condizione in cui le cellule del corpo rispondono in modo inefficiente all&#8217;insulina, un ormone prodotto dal pancreas che regola il livello di zucchero nel sangue. Questa condizione può portare a <strong>difficoltà nel dimagrire</strong> e può essere influenzata negativamente da una <strong>dieta ricca di cibi spazzatura</strong>.</p>



<p>I cibi spazzatura, noti anche come cibi altamente processati, sono generalmente ricchi di zuccheri semplici, grassi saturi e bassi in nutrienti essenziali. Il consumo eccessivo di questi alimenti può contribuire all&#8217;insulino resistenza. Gli zuccheri semplici, ad esempio, possono causare picchi di zucchero nel sangue, costringendo il pancreas a produrre più insulina. Nel tempo, questo può portare a una ridotta sensibilità delle cellule all&#8217;insulina.</p>



<p>Per contrastare l&#8217;insulino resistenza e facilitare la perdita di peso, è fondamentale <strong>adottare un&#8217;alimentazione equilibrata</strong>. <strong>L&#8217;equilibrio glicemico è la chiave per mantenere stabili i livelli di zucchero nel sangue.</strong></p>



<h4>Ecco alcune linee guida per raggiungere un equilibrio glicemico:</h4>



<ul><li><strong>Scelte Alimentari Salutari</strong>: Dai la priorità ai cereali integrali, frutta, verdura, legumi, proteine magre e grassi sani. Questi alimenti forniscono una fonte costante di energia e aiutano a mantenere stabili i livelli di zucchero nel sangue.</li><li><strong>Riduzione degli Zuccheri Semplici</strong>: Limita l&#8217;assunzione di zuccheri raffinati e bevande zuccherate. Questi possono causare picchi glicemici rapidi, seguiti da crolli di energia.</li><li><strong>Controllo delle Porzioni</strong>: Monitora le dimensioni delle porzioni per evitare eccessi calorici. Mantenere il peso corporeo sotto controllo è fondamentale per migliorare la sensibilità all&#8217;insulina.</li><li><strong>Frequenza dei Pasti</strong>: Mangia piccoli pasti frequenti durante il giorno per mantenere costante l&#8217;apporto di energia e stabilizzare i livelli di zucchero nel sangue.</li><li><strong>Esercizio Fisico</strong>: L&#8217;attività fisica regolare può migliorare la sensibilità all&#8217;insulina e aiutare nella perdita di peso. Combina allenamento cardiovascolare e allenamento con i pesi per ottenere i migliori risultati.</li><li><strong>Monitoraggio dei Livelli di Glucosio</strong>: Per le persone con insulino resistenza o diabete, il monitoraggio regolare dei livelli di glucosio nel sangue può aiutare a individuare picchi e cali glicemici e apportare correzioni alla dieta e al trattamento.</li></ul>



<p>In conclusione, <strong>l&#8217;insulino resistenza può rendere difficile la perdita di peso e aumentare il rischio di sviluppare il diabete di tipo 2</strong>.</p>



<p>L&#8217;adozione di un&#8217;<strong>approccio basato sull&#8217;equilibrio glicemico</strong> nella tua alimentazione quotidiana può aiutare a migliorare la sensibilità all&#8217;insulina, promuovere una perdita di peso sana e ridurre il rischio di complicazioni legate alla glicemia elevata. Evitare i cibi spazzatura e concentrarsi su una dieta ricca di alimenti nutrienti è un passo importante verso una migliore salute metabolica.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.dietistalecce.it/salute-e-benessere/insulino-resistenza-prevenire-meglio-che-curare/">INSULINO RESISTENZA : PREVENIRE MEGLIO CHE CURARE</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.dietistalecce.it">Dietista Lecce</a>.</p>
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		<title>FRUTTOSIO SI O NO?!?</title>
		<link>https://www.dietistalecce.it/salute-e-benessere/fruttosio-si-o-no/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Aug 2023 07:45:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute e Benessere]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il fruttosio è uno zucchero naturale presente in molte fonti alimentari, come frutta, miele e alcuni dolcificanti aggiunti agli alimenti processati. Se consumato in quantità eccessive, può causare diversi danni alla salute. Uno dei principali problemi è legato all&#8217;accumulo di grasso nel fegato, noto come steatosi epatica non alcolica (NAFLD). L&#8217;alto consumo di fruttosio è stato associato a un aumento del rischio di obesità, diabete di tipo 2 e malattie cardiovascolari. Inoltre, il fruttosio può contribuire alla resistenza all&#8217;insulina, un problema chiave nel diabete. Può anche portare all&#8217;aumento dei livelli di acido urico, che può causare la gotta. L&#8217;eccessivo consumo di fruttosio può portare a problemi metabolici, aumentando i trigliceridi nel sangue e provocando infiammazione cronica. È importante notare che la quantità di fruttosio presente nelle fonti naturali, come la frutta fresca, solitamente non è un problema. ( SEMPRE SE NON CONSUMATA IN ECCESSO!!!) Il rischio maggiore deriva dall&#8217;aggiunta di fruttosio in zuccheri raffinati o bevande dolcificate. Leggere le etichette alimentari e moderare l&#8217;assunzione di zuccheri aggiunti può aiutare a ridurre i potenziali danni da fruttosio e mantenere una dieta equilibrata per la salute complessiva.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.dietistalecce.it/salute-e-benessere/fruttosio-si-o-no/">FRUTTOSIO SI O NO?!?</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.dietistalecce.it">Dietista Lecce</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il fruttosio è uno zucchero naturale presente in molte fonti alimentari, come frutta, miele e alcuni dolcificanti aggiunti agli alimenti processati. Se consumato in quantità eccessive, può causare diversi danni alla salute. Uno dei principali problemi è legato all&#8217;accumulo di grasso nel fegato, noto come steatosi epatica non alcolica (NAFLD). L&#8217;alto consumo di fruttosio è stato associato a un aumento del rischio di obesità, diabete di tipo 2 e malattie cardiovascolari.</p>



<p>Inoltre, <strong>il fruttosio può contribuire alla resistenza all&#8217;insulina</strong>, un problema chiave nel diabete. Può anche portare all&#8217;aumento dei livelli di acido urico, che può causare la gotta. L&#8217;eccessivo consumo di fruttosio può portare a problemi metabolici, aumentando i trigliceridi nel sangue e provocando infiammazione cronica.</p>



<p>È importante notare che la quantità di fruttosio presente nelle fonti naturali, come la frutta fresca, solitamente non è un problema. ( SEMPRE SE NON CONSUMATA IN ECCESSO!!!)  <strong>Il rischio maggiore deriva dall&#8217;aggiunta di fruttosio in zuccheri raffinati o bevande dolcificate</strong>. </p>



<p>Leggere le etichette alimentari e moderare l&#8217;assunzione di zuccheri aggiunti può aiutare a ridurre i potenziali danni da fruttosio e mantenere una dieta equilibrata per la salute complessiva.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.dietistalecce.it/salute-e-benessere/fruttosio-si-o-no/">FRUTTOSIO SI O NO?!?</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.dietistalecce.it">Dietista Lecce</a>.</p>
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		<title>L&#8217;INTOLLERANZA ALL&#8217; ISTAMINA HA ORIGINE NELL&#8217;INTESTINO</title>
		<link>https://www.dietistalecce.it/salute-e-benessere/lintolleranza-all-istamina-ha-origine-nellintestino/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Aug 2023 07:42:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute e Benessere]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Si presume che l&#8217;intolleranza all&#8217;istamina (HIT) sia dovuta a una deficienza dell&#8217;enzima diammina ossidasi (DAO) gastrointestinale (GI) e, quindi, al fatto che l&#8217;istamina, componente alimentare, non viene degradata e/o assorbita correttamente all&#8217;interno del tratto gastrointestinale. Il coinvolgimento della mucosa gastrointestinale in vari disturbi e malattie, molti di origine sconosciuta, e gli effetti di alcuni farmaci sembrano ridurre l&#8217;attività DAO gastrointestinale. La HIT provoca disturbi gastrointestinali e gastrointestinali variabili, funzionali, aspecifici, non allergici. Di solito, la valutazione per HIT non è inclusa nelle diagnosi differenziali di pazienti con disturbi gastrointestinali funzionali inspiegabili o nei disturbi e malattie qui elencati. La diagnosi clinica di HIT è impegnativa e l&#8217;anamnesi completa di tutti i reclami collegati a HIT, utilizzando un questionario standardizzato, è il cardine della diagnosi di HIT. Finora, i valori di DAO nel siero non sono stati stabiliti per essere correlati con l&#8217;attività di DAO nell&#8217;intestino, ma la diagnosi di HIT può essere supportata con la determinazione di un basso valore di DAO nel siero. Un intervento dietetico mirato, consistente in una dieta a ridotto contenuto di istamina e/o un&#8217;integrazione con capsule di DAO per via orale, è utile per ridurre i sintomi correlati all&#8217;HIT. L&#8217; istamina dovrebbe essere presa in considerazione anche nelle diagnosi differenziali di pazienti con varie malattie e disturbi di origine sconosciuta, ma con associazione a disturbi gastrointestinali funzionali. L&#8217;articolo completo lo trovate nel seguente link Fonte :&#160;https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/33921522/</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.dietistalecce.it/salute-e-benessere/lintolleranza-all-istamina-ha-origine-nellintestino/">L&#8217;INTOLLERANZA ALL&#8217; ISTAMINA HA ORIGINE NELL&#8217;INTESTINO</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.dietistalecce.it">Dietista Lecce</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Si presume che l&#8217;<strong>intolleranza all&#8217;istamina (HIT)</strong> sia dovuta a una deficienza dell&#8217;enzima diammina ossidasi (DAO) gastrointestinale (GI) e, quindi, al fatto che l&#8217;istamina, componente alimentare, non viene degradata e/o assorbita correttamente all&#8217;interno del tratto gastrointestinale.</p>



<p>Il coinvolgimento della mucosa gastrointestinale in vari disturbi e malattie, molti di origine sconosciuta, e gli effetti di alcuni farmaci sembrano ridurre l&#8217;attività DAO gastrointestinale.</p>



<p><strong>La HIT provoca disturbi gastrointestinali e gastrointestinali variabili, funzionali, aspecifici, non allergici.</strong> Di solito, la valutazione per HIT non è inclusa nelle diagnosi differenziali di pazienti con disturbi gastrointestinali funzionali inspiegabili o nei disturbi e malattie qui elencati.</p>



<p>La diagnosi clinica di HIT è impegnativa e l&#8217;anamnesi completa di tutti i reclami collegati a HIT, utilizzando un questionario standardizzato, è il cardine della diagnosi di HIT. Finora, i valori di DAO nel siero non sono stati stabiliti per essere correlati con l&#8217;attività di DAO nell&#8217;intestino, ma la diagnosi di HIT può essere supportata con la determinazione di un basso valore di DAO nel siero.</p>



<p>Un intervento dietetico mirato, consistente in una dieta a ridotto contenuto di istamina e/o un&#8217;integrazione con capsule di DAO per via orale, è utile per ridurre i sintomi correlati all&#8217;HIT.</p>



<p>L&#8217; istamina dovrebbe essere presa in considerazione anche nelle diagnosi differenziali di pazienti con varie malattie e disturbi di origine sconosciuta, ma con associazione a disturbi gastrointestinali funzionali.</p>



<p>L&#8217;articolo completo lo trovate nel seguente link</p>



<p>Fonte :&nbsp;<a href="https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/33921522/?fbclid=IwAR15Xtekhw_SGZZCDbgarbK_zrQWP4khqYkYZTx_hEDMScNg2RxgRJciZwc" rel="noreferrer noopener" target="_blank">https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/33921522/</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.dietistalecce.it/salute-e-benessere/lintolleranza-all-istamina-ha-origine-nellintestino/">L&#8217;INTOLLERANZA ALL&#8217; ISTAMINA HA ORIGINE NELL&#8217;INTESTINO</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.dietistalecce.it">Dietista Lecce</a>.</p>
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		<item>
		<title>Astaxantina Alimentazione: sai cos&#8217;è?</title>
		<link>https://www.dietistalecce.it/salute-e-benessere/astaxantina-alimentazione-sai-cose/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Jul 2023 09:24:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute e Benessere]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;alimentazione è un aspetto fondamentale per la nostra salute e il nostro benessere. Ciò che mangiamo ha un impatto diretto sulla nostra energia, sulla nostra capacità di concentrarci e sul funzionamento generale del nostro corpo. Una sostanza naturale che sta guadagnando sempre più attenzione per i suoi benefici per la salute è l&#8217;astaxantina. L&#8217;astaxantina è un carotenoide, un pigmento rosso-rosa che si trova in vari alimenti come alghe, salmone, aragoste e gamberetti. Questo potente antiossidante è noto per le sue proprietà protettive contro lo stress ossidativo e l&#8217;infiammazione, che sono implicati in numerose patologie croniche, tra cui malattie cardiovascolari, diabete e cancro. Nonostante l&#8217;astaxantina sia presente in alcuni alimenti, può essere difficile ottenerne una quantità sufficiente solo attraverso la dieta. Questo è il motivo per cui molte persone scelgono di integrare la loro alimentazione con astaxantina sotto forma di integratori alimentari. L&#8217;integrazione con astaxantina può portare a una serie di benefici per la salute. Innanzitutto, l&#8217;astaxantina è un potente antiossidante che può aiutare a neutralizzare i radicali liberi nel corpo, riducendo così lo stress ossidativo e prevenendo danni cellulari. Ciò può svolgere un ruolo importante nella prevenzione delle malattie croniche legate all&#8217;invecchiamento. Inoltre, l&#8217;astaxantina ha dimostrato di avere effetti antinfiammatori significativi. Può ridurre l&#8217;infiammazione sistemica nel corpo, che è spesso associata a malattie croniche come l&#8217;artrite reumatoide, le malattie cardiache e le malattie neurodegenerative. L&#8217;astaxantina può anche svolgere un ruolo nella protezione della salute degli occhi. Studi hanno dimostrato che può contribuire a prevenire il danno ossidativo alla retina e ridurre il rischio di degenerazione maculare, una delle principali cause di cecità nei paesi sviluppati. Infine, l&#8217;astaxantina può sostenere la salute della pelle. È noto per la sua capacità di ridurre i danni causati dai raggi UV e migliorare l&#8217;elasticità e l&#8217;idratazione della pelle. Questo può aiutare a prevenire l&#8217;invecchiamento precoce e migliorare l&#8217;aspetto generale della pelle. In conclusione, l&#8217;astaxantina è un potente antiossidante con numerosi benefici per la salute. Sebbene sia possibile ottenerla attraverso l&#8217;alimentazione, l&#8217;integrazione con astaxantina può garantire un apporto sufficiente per sfruttare appieno i suoi effetti benefici. Prevenire è meglio che curare…Vecchio modo di dire scontato ormai 😀..ma a mio parere VERO ed EFFICACE!</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>L&#8217;alimentazione è un aspetto fondamentale per la nostra salute e il nostro benessere. Ciò che mangiamo ha un impatto diretto sulla nostra energia, sulla nostra capacità di concentrarci e sul funzionamento generale del nostro corpo. Una sostanza naturale che sta guadagnando sempre più attenzione per i suoi benefici per la salute è l&#8217;<strong>astaxantina</strong>.</p>



<p>L&#8217;astaxantina è un carotenoide, un <strong>pigmento rosso-rosa che si trova in vari alimenti come alghe, salmone, aragoste e gamberetti</strong>. Questo potente antiossidante è noto per le sue <strong>proprietà protettive contro lo stress ossidativo e l&#8217;infiammazione</strong>, che sono implicati in numerose patologie croniche, tra cui malattie cardiovascolari, diabete e cancro.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" width="911" height="616" src="https://www.dietistalecce.it/wp-content/uploads/2023/07/Astaxantina-e-alimentazione-1.jpg" alt="" class="wp-image-1049" srcset="https://www.dietistalecce.it/wp-content/uploads/2023/07/Astaxantina-e-alimentazione-1.jpg 911w, https://www.dietistalecce.it/wp-content/uploads/2023/07/Astaxantina-e-alimentazione-1-300x203.jpg 300w, https://www.dietistalecce.it/wp-content/uploads/2023/07/Astaxantina-e-alimentazione-1-768x519.jpg 768w" sizes="(max-width: 911px) 100vw, 911px" /></figure>



<p>Nonostante l&#8217;astaxantina sia presente in alcuni alimenti, può essere difficile ottenerne una quantità sufficiente solo attraverso la dieta. Questo è il motivo per cui molte persone scelgono di integrare la loro alimentazione con astaxantina sotto forma di integratori alimentari.</p>



<p>L&#8217;<strong>integrazione con astaxantina</strong> può portare a una serie di benefici per la salute. Innanzitutto, l&#8217;astaxantina è un potente antiossidante che può aiutare a <strong>neutralizzare i radicali liberi nel corpo</strong>, riducendo così lo stress ossidativo e prevenendo danni cellulari. Ciò può svolgere un ruolo importante nella prevenzione delle malattie croniche legate all&#8217;invecchiamento.</p>



<p>Inoltre, l&#8217;astaxantina ha dimostrato di avere <strong>effetti antinfiammatori significativi</strong>. Può ridurre l&#8217;infiammazione sistemica nel corpo, che è spesso associata a malattie croniche come l&#8217;artrite reumatoide, le malattie cardiache e le malattie neurodegenerative.</p>



<p>L&#8217;astaxantina può anche svolgere un ruolo nella <strong>protezione della salute degli occhi</strong>. Studi hanno dimostrato che può contribuire a prevenire il danno ossidativo alla retina e ridurre il rischio di degenerazione maculare, una delle principali cause di cecità nei paesi sviluppati.</p>



<p>Infine, l&#8217;astaxantina può sostenere la salute della pelle. È noto per la sua capacità di <strong>ridurre i danni causati dai raggi UV e migliorare l&#8217;elasticità e l&#8217;idratazione della pelle</strong>. Questo può aiutare a prevenire l&#8217;invecchiamento precoce e migliorare l&#8217;aspetto generale della pelle.</p>



<p>In conclusione, l&#8217;astaxantina è un potente antiossidante con numerosi benefici per la salute. Sebbene sia possibile ottenerla attraverso l&#8217;alimentazione, l&#8217;integrazione con astaxantina può garantire un apporto sufficiente per sfruttare appieno i suoi effetti benefici.</p>



<p>Prevenire è meglio che curare…Vecchio modo di dire scontato ormai <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/13.1.0/72x72/1f600.png" alt="😀" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />..ma a mio parere VERO ed EFFICACE!</p>
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		<title>Cellulite e alimentazione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Jun 2023 15:40:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute e Benessere]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;alimentazione può giocare un ruolo importante nella formazione e nella riduzione della cellulite. La cellulite è una condizione in cui si verificano accumuli di grasso sotto la pelle, che creano la tipica apparenza a &#8220;buccia d&#8217;arancia&#8221;. Sebbene ci siano molti fattori che contribuiscono alla cellulite, come la genetica e l&#8217;ormonale, l&#8217;alimentazione può influenzarne la gravità. Una dieta equilibrata e ricca di nutrienti può aiutare a ridurre l&#8217;aspetto della cellulite. È importante consumare cibi ricchi di antiossidanti, come frutta e verdura, che possono favorire la salute della pelle e combattere l&#8217;infiammazione. Inoltre, bere molta acqua può migliorare l&#8217;idratazione e la circolazione, contribuendo a ridurre l&#8217;aspetto della cellulite. D&#8217;altra parte, è importante evitare cibi ad alto contenuto di sodio, zuccheri raffinati e grassi saturi, che possono contribuire all&#8217;accumulo di grasso e alla ritenzione idrica, peggiorando la cellulite. Ridurre l&#8217;assunzione di bevande gassate e alcol può anche avere un impatto positivo sulla cellulite. Inoltre, l&#8217;esercizio fisico regolare può aiutare a ridurre l&#8217;aspetto della cellulite, migliorando la tonicità muscolare e la circolazione. Combinare una dieta sana con una routine di allenamento mirata può massimizzare i risultati. È importante ricordare che la cellulite è una condizione complessa e che la sua riduzione dipende da molti fattori. L&#8217;alimentazione può svolgere un ruolo significativo nel ridurre l&#8217;aspetto della cellulite, ma è importante adottare un approccio olistico, che includa anche l&#8217;esercizio fisico, la gestione dello stress e l&#8217;adozione di uno stile di vita sano nel suo complesso. Consultare sempre un medico o dietista qualificato per un&#8217;adeguata consulenza personalizzata.</p>
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<p>L&#8217;alimentazione può giocare un ruolo importante nella <strong>formazione e nella riduzione della cellulite</strong>. La cellulite è una condizione in cui si verificano <strong>accumuli di grasso sotto la pelle</strong>, che creano la tipica apparenza a <em>&#8220;buccia d&#8217;arancia&#8221;</em>. Sebbene ci siano molti fattori che contribuiscono alla cellulite, come la genetica e l&#8217;ormonale, <strong>l&#8217;alimentazione può influenzarne la gravità</strong>.</p>



<p>Una dieta equilibrata e ricca di nutrienti può aiutare a ridurre l&#8217;aspetto della cellulite. È importante <strong>consumare cibi ricchi di antiossidanti</strong>, come frutta e verdura, che possono favorire la salute della pelle e combattere l&#8217;infiammazione. Inoltre, <strong>bere molta acqua</strong> può migliorare l&#8217;idratazione e la circolazione, contribuendo a ridurre l&#8217;aspetto della cellulite.</p>



<p>D&#8217;altra parte, è importante <strong>evitare cibi ad alto contenuto di sodio, zuccheri raffinati e grassi saturi</strong>, che possono contribuire all&#8217;accumulo di grasso e alla ritenzione idrica, peggiorando la cellulite. Ridurre l&#8217;assunzione di <strong>bevande gassate e alcol</strong> può anche avere un impatto positivo sulla cellulite.</p>



<p>Inoltre, <strong>l&#8217;esercizio fisico regolare può aiutare a ridurre l&#8217;aspetto della cellulite</strong>, migliorando la tonicità muscolare e la circolazione. Combinare una dieta sana con una routine di allenamento mirata può massimizzare i risultati.</p>



<p>È importante ricordare che la cellulite è una condizione complessa e che la sua riduzione dipende da molti fattori. L&#8217;alimentazione può svolgere un ruolo significativo nel ridurre l&#8217;aspetto della cellulite, ma è importante adottare un approccio olistico, che includa anche l&#8217;esercizio fisico, la gestione dello stress e l&#8217;adozione di uno stile di vita sano nel suo complesso. Consultare sempre un medico o dietista qualificato per un&#8217;adeguata consulenza personalizzata.</p>
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		<title>La glicemia e l&#8217;alimentazione antinfiammatoria</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Jun 2023 15:37:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute e Benessere]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>PENSA BENE A CIÒ CHE METTI NEL PIATTO PERCHÉ SEGNI IL TUO PRESENTE E IL TUO FUTURO La glicemia è il livello di zucchero nel sangue, che è regolato principalmente dall&#8217;insulina prodotta dal pancreas. Un livello di glicemia equilibrato è essenziale per il buon funzionamento del nostro organismo. L&#8217;adozione di un&#8217;alimentazione antinfiammatoria può contribuire a mantenere stabile la glicemia e promuovere la salute generale. Uno degli aspetti fondamentali dell&#8217;alimentazione antinfiammatoria è evitare alimenti che possono innescare processi infiammatori nel corpo. Tra questi, il glutine, il lattosio e il nichel sono spesso associati a problemi di salute. Il glutine è una proteina presente nel grano, nella segale e nell&#8217;orzo. Alcune persone possono essere sensibili al glutine o soffrire di malattia celiaca, una condizione autoimmune in cui il consumo di glutine provoca danni all&#8217;intestino tenue. Eliminare o ridurre l&#8217;assunzione di glutine può alleviare i sintomi e migliorare la salute digestiva. Il lattosio è lo zucchero del latte e richiede l&#8217;enzima lattasi per essere digerito correttamente. Alcune persone producono poco o niente lattasi, il che porta a problemi digestivi come gonfiore, crampi e diarrea quando consumano lattosio. Ridurre o eliminare il lattosio dalla dieta può aiutare a evitare questi sintomi. Il nichel è un metallo presente in molti alimenti, come cereali integrali, frutta secca, cioccolato e legumi. Alcune persone possono essere sensibili al nichel e manifestare sintomi come eruzioni cutanee, prurito e problemi digestivi. Limitare l&#8217;assunzione di alimenti ricchi di nichel può ridurre l&#8217;impatto negativo sulla salute. Oltre a evitare questi potenziali irritanti, un&#8217;alimentazione antinfiammatoria si concentra su alimenti ricchi di antiossidanti e sostanze anti-infiammatorie. Ad esempio, si consiglia di aumentare il consumo di frutta e verdura fresca, pesce grasso, noci e semi, che sono ricchi di acidi grassi omega-3 e antiossidanti. Inoltre, è importante limitare il consumo di alimenti ricchi di zuccheri raffinati, grassi saturi e oli vegetali dannosi. Un&#8217;altra strategia dietetica che può favorire la salute generale è l&#8217;alimentazione circadiana. Questo approccio suggerisce di seguire un ritmo alimentare che rispecchi il nostro ritmo biologico naturale. Ciò significa consumare pasti più abbondanti durante la giornata e ridurli durante la sera. Inoltre, si consiglia di evitare spuntini notturni e di rispettare i tempi di digiuno notturno per favorire il corretto metabolismo e il riposo digestivo. In conclusione, una corretta gestione della glicemia e un&#8217;adeguata alimentazione antinfiammatoria possono contribuire a mantenere la salute generale. Ricorda sempre che ogni pasto deve essere funzionale &#8230;deve cioè esserci una sinergia tra gli alimenti presenti che devono andare a condizionare in positivo la funzione degli organi</p>
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<p>PENSA BENE A CIÒ CHE METTI NEL PIATTO PERCHÉ SEGNI IL TUO PRESENTE E IL TUO FUTURO</p>



<p>La glicemia è il livello di zucchero nel sangue, che è regolato principalmente dall&#8217;insulina prodotta dal pancreas. <strong>Un livello di glicemia equilibrato è essenziale per il buon funzionamento del nostro organismo.</strong> L&#8217;adozione di un&#8217;<strong>alimentazione antinfiammatoria</strong> può contribuire a mantenere stabile la glicemia e promuovere la salute generale.</p>



<p>Uno degli aspetti fondamentali dell&#8217;alimentazione antinfiammatoria è evitare alimenti che possono innescare processi infiammatori nel corpo. Tra questi, <strong>il glutine, il lattosio e il nichel</strong> sono spesso associati a problemi di salute.</p>



<p>Il glutine è una proteina presente nel grano, nella segale e nell&#8217;orzo. Alcune persone possono essere sensibili al glutine o soffrire di malattia celiaca, una condizione autoimmune in cui il consumo di glutine provoca danni all&#8217;intestino tenue. Eliminare o ridurre l&#8217;assunzione di glutine può alleviare i sintomi e migliorare la salute digestiva.</p>



<p>Il lattosio è lo zucchero del latte e richiede l&#8217;enzima lattasi per essere digerito correttamente. Alcune persone producono poco o niente lattasi, il che porta a problemi digestivi come gonfiore, crampi e diarrea quando consumano lattosio. Ridurre o eliminare il lattosio dalla dieta può aiutare a evitare questi sintomi.</p>



<p>Il nichel è un metallo presente in molti alimenti, come cereali integrali, frutta secca, cioccolato e legumi. Alcune persone possono essere sensibili al nichel e manifestare sintomi come eruzioni cutanee, prurito e problemi digestivi. Limitare l&#8217;assunzione di alimenti ricchi di nichel può ridurre l&#8217;impatto negativo sulla salute.</p>



<p>Oltre a evitare questi potenziali irritanti, un&#8217;alimentazione antinfiammatoria si concentra su <strong>alimenti ricchi di antiossidanti e sostanze anti-infiammatorie</strong>. Ad esempio, si consiglia di <strong>aumentare il consumo di frutta e verdura fresca, pesce grasso, noci e semi, che sono ricchi di acidi grassi omega-3 e antiossidanti</strong>. Inoltre, è importante <strong>limitare il consumo di alimenti ricchi di zuccheri raffinati, grassi saturi e oli vegetali dannosi</strong>.</p>



<p>Un&#8217;altra strategia dietetica che può favorire la salute generale è l&#8217;<strong>alimentazione circadiana</strong>. Questo approccio suggerisce di seguire un ritmo alimentare che rispecchi il nostro ritmo biologico naturale. Ciò significa consumare pasti più abbondanti durante la giornata e ridurli durante la sera. Inoltre, si consiglia di evitare spuntini notturni e di rispettare i tempi di digiuno notturno per favorire il corretto metabolismo e il riposo digestivo.</p>



<p>In conclusione, una corretta gestione della glicemia e un&#8217;adeguata alimentazione antinfiammatoria possono contribuire a mantenere la salute generale.</p>



<p><img loading="lazy" height="16" width="16" alt="&#x27a1;" src="https://static.xx.fbcdn.net/images/emoji.php/v9/t9e/1/16/27a1.png">Ricorda sempre che ogni pasto deve essere funzionale &#8230;deve cioè esserci una sinergia tra gli alimenti presenti che devono andare a condizionare in positivo la funzione degli organi<img loading="lazy" height="16" width="16" alt="&#x1f642;" src="https://static.xx.fbcdn.net/images/emoji.php/v9/t4c/1/16/1f642.png"></p>
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		<title>Il sovrappeso aggrava la fibromialgia?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Nov 2020 14:25:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute e Benessere]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>UNA DIETA A BASSO CONTENUTO DI FODMAPS AIUTA A PERDERE PESO E A RIDURRE LA GRAVITÀ DEI SINTOMI. La fibromialgia è una malattia reumatica cronica che produce dolore diffuso ed è associata spesso alla sindrome dell&#8217;intestino irritabile.La dieta a basso contenuto di FODMAPS (oligo-di-mono-saccaridi a bassa fermentazione e dieta di polioli) è stata efficace nel controllare i sintomi della sindrome dell&#8217;intestino irritabile ma é stato visto che anche il sovrappeso è un fattore aggravante per la fibromialgia.Il sovrappeso é una condizione che può essere considerata come uno dei fattori di rischio. Prima di tutto, il grasso corporeo fa aumentare la produzione di radicali liberi. Questi nell’organismo si comportano come veri e propri elementi infiammatori che, oltre a favorire l’invecchiamento precoce, possono provocare dolori diffusi.Inoltre, l’adipe (grasso) “imprigiona” gli antiossidanti assunti con l’alimentazione, impedendo a queste sostanze benefiche di contrastare l’eccesso di radicali liberi, quindi gli stati infiammatori e il dolore che possono scatenare. E non solo, se si sono accumulati troppi chili, questi gravano su muscoli, ossa e articolazioni, generando ulteriore dolore. Chi soffre di fibromialgia deve quindi adottare uno stile alimentare in grado di ristabilire il giusto peso corporeo. Sono stati studiati gli effetti delle diete dei polioli e degli oligo-di-mono-saccaridi a bassa fermentabilità sui sintomi della fibromialgia e sullo stato di peso. Uno studio longitudinale è stato condotto su 38 pazienti con fibromialgia utilizzando una valutazione ripetuta di quattro settimane come segue: &#160;1 = presentazione di una dieta personalizzata di oligo-di-mono-saccaridi a bassa fermentabilità e polioli; &#160;2 = reintroduzione dei FODMAP; &#160;3 = valutazioni finali / consulenza nutrizionale. Sono stati misurati anche l&#8217;indice di massa corporea / composizione e la circonferenza della vita (WC). In ogni momento dello studio sono stati quantificati i macro-micronutrienti giornalieri e l&#8217;assunzione di FODMAP. Il 37% delle persone coinvolte nello studio era in sovrappeso e il 34% obesa.L &#8216;indice di massa corporea e la circonferenza della vita sono diminuiti significativamente (p &#60;0,01) con la dieta a base di oligo-di-mono-saccaridi a bassa fermentabilità, ma non è stato osservato alcun effetto significativo sulla composizione corporea. Tutti i sintomi della fibromialgia, compreso il dolore somatico, sono diminuiti significativamente dopo la dieta a basso Fodmap. La significativa riduzione dell&#8217;assunzione di FODMAP dimostra &#8220;l&#8217;ottenimento del risultato con la dieta&#8221; (85%) e la soddisfazione per il miglioramento dei sintomi&#8221; (76%).I risultati sono molto incoraggianti e dimostrano che diete a base di oligo-di-mono-saccaridi a bassa fermentabilità e polioli, sono un approccio nutrizionalmente equilibrato, che contribuisce alla perdita di peso e riduce la gravità dei sintomi della fibromialgia FM. Ricorda che LA TUA SALUTE VALE! MANGIA CONSAPEVOLMENTE!</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.dietistalecce.it/salute-e-benessere/il-sovrappeso-aggrava-la-fibromialgia/">Il sovrappeso aggrava la fibromialgia?</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.dietistalecce.it">Dietista Lecce</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>UNA DIETA A BASSO CONTENUTO DI FODMAPS AIUTA A PERDERE PESO E A RIDURRE LA GRAVITÀ DEI SINTOMI.</p>



<p>La <strong>fibromialgia</strong> è una <strong>malattia reumatica cronica</strong> che produce dolore diffuso ed è associata spesso alla sindrome dell&#8217;intestino irritabile.<br>La <strong>dieta a basso contenuto di FODMAPS</strong> (oligo-di-mono-saccaridi a bassa fermentazione e dieta di polioli) è stata efficace nel controllare i sintomi della sindrome dell&#8217;intestino irritabile ma é stato visto che anche <strong>il sovrappeso è un fattore aggravante per la fibromialgia</strong>.<br>Il sovrappeso é una condizione che può essere considerata come uno dei fattori di rischio. Prima di tutto, <strong>il grasso corporeo fa aumentare la produzione di radicali liberi</strong>. Questi nell’organismo si comportano come veri e propri elementi infiammatori che, oltre a favorire l’invecchiamento precoce, possono provocare dolori diffusi.<br>Inoltre, <strong>l’adipe (grasso) “imprigiona” gli antiossidanti assunti con l’alimentazione</strong>, impedendo a queste sostanze benefiche di contrastare l’eccesso di radicali liberi, quindi gli stati infiammatori e il dolore che possono scatenare. E non solo, se si sono accumulati troppi chili, questi gravano su muscoli, ossa e articolazioni, generando ulteriore dolore. Chi soffre di fibromialgia deve quindi adottare uno stile alimentare in grado di ristabilire il giusto peso corporeo.</p>



<p>Sono stati studiati gli effetti delle diete dei polioli e degli oligo-di-mono-saccaridi a bassa fermentabilità sui sintomi della fibromialgia e sullo stato di peso.</p>



<p>Uno studio longitudinale è stato condotto su 38 pazienti con fibromialgia utilizzando una valutazione ripetuta di quattro settimane come segue:</p>



<p><img loading="lazy" height="16" width="16" alt="&#x27a1;" src="https://static.xx.fbcdn.net/images/emoji.php/v9/t9e/1/16/27a1.png">&nbsp;1 = presentazione di una dieta personalizzata di oligo-di-mono-saccaridi a bassa fermentabilità e polioli;</p>



<p><img loading="lazy" height="16" width="16" alt="&#x27a1;" src="https://static.xx.fbcdn.net/images/emoji.php/v9/t9e/1/16/27a1.png">&nbsp;2 = reintroduzione dei FODMAP;</p>



<p><img loading="lazy" height="16" width="16" alt="&#x27a1;" src="https://static.xx.fbcdn.net/images/emoji.php/v9/t9e/1/16/27a1.png">&nbsp;3 = valutazioni finali / consulenza nutrizionale.</p>



<p>Sono stati misurati anche l&#8217;indice di massa corporea / composizione e la circonferenza della vita (WC). In ogni momento dello studio sono stati quantificati i macro-micronutrienti giornalieri e l&#8217;assunzione di FODMAP.</p>



<p>Il 37% delle persone coinvolte nello studio era in sovrappeso e il 34% obesa.<br>L &#8216;indice di massa corporea e la circonferenza della vita sono diminuiti significativamente (p &lt;0,01) con la dieta a base di oligo-di-mono-saccaridi a bassa fermentabilità, ma non è stato osservato alcun effetto significativo sulla composizione corporea. <strong>Tutti i sintomi della fibromialgia, compreso il dolore somatico, sono diminuiti significativamente dopo la dieta a basso Fodmap.</strong></p>



<p>La significativa riduzione dell&#8217;assunzione di FODMAP dimostra &#8220;l&#8217;ottenimento del risultato con la dieta&#8221; (85%) e la soddisfazione per il miglioramento dei sintomi&#8221; (76%).<br>I risultati sono molto incoraggianti e dimostrano che diete a base di oligo-di-mono-saccaridi a bassa fermentabilità e polioli, sono un approccio nutrizionalmente equilibrato, che contribuisce alla perdita di peso e riduce la gravità dei sintomi della fibromialgia FM.</p>



<p>Ricorda che LA TUA SALUTE VALE! MANGIA CONSAPEVOLMENTE!</p>
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		<title>Problemi intestinali e probiotici</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Nov 2020 14:12:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute e Benessere]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Ero infelice. Non solo avevo un&#8217;infezione che non si sarebbe risolta, ma il secondo ciclo di antibiotici che stavo prendendo stava danneggiando il mio sistema digerente. Con attacchi quotidiani di diarrea, ho iniziato a prendere un integratore probiotico nella speranza di un po &#8216;di sollievo&#8230; Entro un paio di giorni, la diarrea si è risolta (e alla fine anche l&#8217;infezione). Non posso dire con certezza che i probiotici abbiano alleviato i miei problemi digestivi, ma ora li prendo regolarmente, soprattutto quando viaggio, per scongiurare il disagio gastrointestinale che tipicamente mi affligge. Ma anche se la mia esperienza mi ha reso un credente, so anche che i probiotici non sono ancora considerati una terapia provata. E anche se sono state fatte molte ricerche sui probiotici, non sono ancora completamente compresi.&#8221;Roberto P. Spesso riscontro nei miei pazienti problemi intestinali come questi di Roberto. Per questo motivo ho scritto la sua testimonianza come esempio. Gli integratori probiotici contengono batteri vivi e sani. La speranza è che quando si assumono questi batteri attraverso alimenti o integratori, popolano l&#8217;intestino, eliminando i batteri malsani che ci possono far ammalare. Prenderli durante la terapia antibiotica può sostituire i batteri buoni spazzati via dai farmaci. Si ritiene inoltre che il mantenimento di un sano equilibrio di microbi nell&#8217;intestino possa aiutare a rafforzare il sistema immunitario in generale. I probiotici sono stati studiati come possibile trattamento per la diarrea, la sindrome dell&#8217;intestino irritabile, la malattia infiammatoria intestinale e persino l&#8217;eczema e la carie. La maggior parte delle prove indica il loro utilizzo per alleviare la diarrea (innescata da infezioni e antibiotici) e i sintomi dell&#8217;IBS (intestino irritabile). Il problema è che ci sono molti ceppi diversi di batteri sani e non tutti sono efficaci o ben studiati. E gli integratori probiotici, come tutti gli integratori alimentari, non sono ben regolati, quindi non si può sapere con certezza se stiamo spendendo bene i soldi (&#8230;possono essere molto costosi). Allora cosa dovresti fare? Il National Institutes of Health avverte di non usare i probiotici al posto di terapie provate per le condizioni di salute e di consultare sempre il proprio medico prima di prenderli se si hanno problemi di salute. Altrimenti, non c&#8217;è nulla di male nel provare. Per la maggior parte delle persone sane, i probiotici sono sicuri e hanno pochissimi effetti collaterali. Prima dell&#8217;acquisto, bisogna cercare un prodotto che elenchi un ceppo specifico e il numero di organismi. I più comuni sono il Lactobacillus e il Bifidobacterium. Fondamentale è conservare il prodotto in un luogo fresco e buio a meno che le indicazioni non consigliano la refrigerazione. Attenzione ad usarli prima della data di scadenza, poiché il numero di batteri precipita nel tempo. Oltre all&#8217;assunzione dei giusti integratori, inizia a mangiare più cibi contenenti probiotici, come yogurt con &#8220;colture vive e attive&#8221;, zuppa di miso, crauti, sottaceti (confezionati in acqua salata, non aceto), e kefir (una bevanda a base di latte fermentato). Contengono anche batteri benefici, in modo da aggiungere un pò di sano nutrimento per la giornata.</p>
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<p>&#8220;Ero infelice. Non solo avevo un&#8217;infezione che non si sarebbe risolta, ma il secondo ciclo di antibiotici che stavo prendendo stava danneggiando il mio sistema digerente. Con attacchi quotidiani di diarrea, ho iniziato a prendere un integratore probiotico nella speranza di un po &#8216;di sollievo&#8230; Entro un paio di giorni, la diarrea si è risolta (e alla fine anche l&#8217;infezione).</p>



<p>Non posso dire con certezza che i probiotici abbiano alleviato i miei problemi digestivi, ma ora li prendo regolarmente, soprattutto quando viaggio, per scongiurare il disagio gastrointestinale che tipicamente mi affligge. Ma anche se la mia esperienza mi ha reso un credente, so anche che i probiotici non sono ancora considerati una terapia provata. E anche se sono state fatte molte ricerche sui probiotici, non sono ancora completamente compresi.&#8221;<br>Roberto P.</p>



<p>Spesso riscontro nei miei pazienti <strong>problemi intestinali</strong> come questi di Roberto. Per questo motivo ho scritto la sua testimonianza come esempio.</p>



<p><strong>Gli integratori probiotici contengono batteri vivi e sani</strong>. La speranza è che quando si assumono questi batteri attraverso alimenti o integratori, popolano l&#8217;intestino, eliminando i batteri malsani che ci possono far ammalare. Prenderli durante la terapia antibiotica può sostituire i batteri buoni spazzati via dai farmaci. Si ritiene inoltre che il mantenimento di <strong>un sano equilibrio di microbi nell&#8217;intestino possa aiutare a rafforzare il sistema immunitario in generale</strong>.</p>



<p>I probiotici sono stati studiati come possibile <strong>trattamento per la diarrea</strong>, la <strong>sindrome dell&#8217;intestino irritabile</strong>, la malattia infiammatoria intestinale e persino l&#8217;<strong>eczema</strong> e la <strong>carie</strong>. La maggior parte delle prove indica il loro utilizzo per alleviare la diarrea (innescata da infezioni e antibiotici) e i sintomi dell&#8217;IBS (intestino irritabile).</p>



<p>Il problema è che ci sono molti ceppi diversi di batteri sani e non tutti sono efficaci o ben studiati. E gli integratori probiotici, come tutti gli integratori alimentari, non sono ben regolati, quindi non si può sapere con certezza se stiamo spendendo bene i soldi (&#8230;possono essere molto costosi).</p>



<p>Allora cosa dovresti fare? Il National Institutes of Health avverte di non usare i probiotici al posto di terapie provate per le condizioni di salute e di consultare sempre il proprio medico prima di prenderli se si hanno problemi di salute. Altrimenti, non c&#8217;è nulla di male nel provare. Per la maggior parte delle persone sane, i probiotici sono sicuri e hanno pochissimi effetti collaterali.</p>



<p>Prima dell&#8217;acquisto, bisogna cercare un prodotto che elenchi un ceppo specifico e il numero di organismi. I più comuni sono il Lactobacillus e il Bifidobacterium. Fondamentale è <strong>conservare il prodotto in un luogo fresco e buio</strong> a meno che le indicazioni non consigliano la refrigerazione. <strong>Attenzione ad usarli prima della data di scadenza</strong>, poiché il numero di batteri precipita nel tempo.</p>



<p>Oltre all&#8217;assunzione dei giusti integratori, <strong>inizia a mangiare più cibi contenenti probiotici</strong>, come yogurt con &#8220;colture vive e attive&#8221;, zuppa di miso, crauti, sottaceti (confezionati in acqua salata, non aceto), e kefir (una bevanda a base di latte fermentato). Contengono anche batteri benefici, in modo da aggiungere un pò di sano nutrimento per la giornata.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.dietistalecce.it/salute-e-benessere/problemi-intestinali-e-probiotici/">Problemi intestinali e probiotici</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.dietistalecce.it">Dietista Lecce</a>.</p>
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